HEIMARMENE

Il termine significa Fato o Destino. Da credenza mitico-religiosa, la Heimarmene diventa concetto tecnico nella speculazione degli Stoici, i quali, nelle parole di Crisippo,  la definiscono come legge secondo cui tutte le cose avvenute, sono avvenute, quelle che avvengono, avvengono, quelle che avverranno, avverranno. L’Heimarmene stoica non è cieca, ma al contrario, è razionalità, è il Logos che si manifesta nella sua necessità razionale (Giovanni Reale, Assi portanti del pensiero antico e lessico)

Se tra gli Stoici, credenti solo in questo universo e nel suo Dio particolare, Heimarmene coincide con la Provvidenza e il buon ordine da essa offerto a questo universo, che è in realtà il cattivo ordine imposto dal Sub-Dio alla sua imperfetta creazione, il concetto di Heimarmene degli gnostici si lega molto di più alla schiavitù astrale e al Samsara dei buddhisti. Heimarmene sarebbe la grande macchina di schiavitù delle anime, la grande ruota infernale dell’intrappolamento delle anime in sempre nuovi corpi (Mike Plato)

Nel simbolo dell’Heimarmene il mondo veniva rappresentato come un sistema di dominio chiuso, diretto contro Dio e racchiudente all’interno, nel suo settore più profondo, l’uomo, quale allo stesso tempo l’elemento più affine e più estraneo ad esso; nella psiche contrapposta al Pneuma abbiamo poi scoperto il corrispondente intraumano di questa condizione, e nella sua dipendenza planetaria relativa all’origine e all’effetto, abbiamo colto l’oggetttivazione vincolante dell’intero rapporto. Ora, come durante l’esistenza terrena le potenze mondane planetarie esercitano il loro dominio sull’anima attraverso l’attivo legame demoniaco con il loro prodotto, quale estratto spirituale di tutte le potenze cosmiche, così il vincolo rigorosamente spirituale, anche dopo la morte corporea, non può essere del tutto sciolto, la pretesa del mondo su chi vi è stato vittima non è mai abbandonata: come potere magico, l’ordinamento delle sfere sbarra la strada a quel residuo che tende verso l’alto, per trattenerlo nel mondo rappresenta la paura essenziale dell’uomo gnostico e, per sfuggirvi e per raggiungere il fine ultimo dell’aldilà, l’anima gnostica deve attraversare interamente il recinto della malvagità, le porte chiuse in eterno degli Arconti (Hans Jonas, Gnosi e Spirito tardo-antico)

L’Heimarmene è l’incontro di molte e opposte potenze. Queste sono invisibili e non appaiono, regolano il corso degli astri e per mezzo di questi governano. Per mezzo delle stelle fisse e dei pianeti le potenze invisibili, che su questi sono trasportate, amministrano e sorvegliano le nascite. Quanto poi agli astri, essi nulla fanno ma indicano l’azione delle Potenze dominatrici. Perciò i segni dello Zodiaco e i sette pianeti che sopravvengono al di sopra di questi, talvolta in congiunzione talvolta in opposizione, sorgendo e tramontando, questi, mossi dalle potenze, indicano il movimento della sostanza in vista della generazione degli esseri animati. E differenti sono astri e potenze, benefici e malefici, di destra e di sinistra, dalla cui congiunzione deriva ciò che è generato…Da tale contrasto di potenze il Signore ci libera e ci offre la pace dallo schieramento di battaglia delle potenze e degli angeli, che quelli fanno gli uni contro di noi e gli altri per noi. Infatti gli uni son simili a predoni, gli altri simili a soldati, combattenti per noi in quanto servi di Dio. La nascita del Salvatore ci ha sottratti all’ Heimarmene (Ireneo, Contro le Eresie 69.1 contro le teorie gnostiche dei Valentiniani)

I Perati credevano che nulla di ciò che esiste mediante la generazione può sopravvivere alla distruzione, e in tal modo la sfera della generazione è pure la sfera di Heimarmene. Quindi colui che oltre questo non conosce nulla, è legato alla ruota del Fato, ma colui che è esperto della compulsione della generazione e dei sentieri per i quali l’uomo è entrato nel mondo della generazione carnale, può traversarli e passare oltre la distruzione. Questa distruzione è l’Acqua, la quale è la generazione degli uomini, e l’elemento in cui le gerarchie della generazione hanno la loro signoria (Ippolito, Filosofoumeni IV contro le teorie gnostiche dei Peratei)

La causa prima degli eventi nell’universo locale. Nel nostro regno, Heimarmene non è sotto il controllo dei poteri della Luce dell’evoluzione, ma sotto quello dei Dominatori caduti che cercano di tenere l’umanità bloccata in uno stato di non-evoluzione. E’ diventato parte di un sistema di divinità auto-organizzativo negativo, in contrapposizione alla Provvidenza divina. E’ diventato il meccanismo di controllo degli Dèi. Il potere di controllo di Heimarmene esiste ed è insito in ogni struttura del nostro regno della creazione (J.J.Hurtak, Commentario alla Pistis Sophia)

Coloro che sono nati sono destinati a morire, coloro che sono morti a rinascere e coloro che sono in vita ad essere giudicati affinché si sappia e si manifesti e venga riconosciuto che Egli è Dio… e possa il tuo (cattivo) impulso renderti incerto sul fatto che la tomba sarà per te un asilo, perché tu fosti formato senza la tua volontà, senza volerlo nascesti, senza volerlo vivi, senza volerlo morirai e senza volerlo salderai un giorno il tuo conto (Pirke Abot IV 22)

E’ cosa nota e diffusa in tutti i libri dei filosofi che quando si parla di governo, si dice che il governo di questo mondo inferiore, ossia il mondo della generazione e della corruzione, avviene solo mediante le Potenze emanate dai cieli…e tu trovi che i sapienti dicono: non c’è alcuna pianta quaggiù che non abbia un astro nel firmamento che la colpisca e le ordini di crescere (Moshe Maimonide, La Guida dei Perplessi parte II cap. X)

Guardate cosa siete: polvere della terra, un cadavere. La vostra vita è soggetta alle stelle e agli elementi. Sono loro che vi regolano secondo la loro qualità e vi dotano di capacità e talenti. Ma quando il periodo e la costellazione sotto cui siete stati concepiti e siete nati sono giunti al termine, allora essi vi abbandoneranno (Jacob Bohme, Menshwerdung XI:6)

La forza della ragione, infatti, non essendo legata al corpo, spesso quando delibera segue le congetture di cui si avvale la facoltà di decidere, piuttosto che l’istinto. Di certo il nostro corpo ha due motori: uno esterno, corporeo; l’altro interno, spirituale.Nell’ispirare l’azione, il motore interno ha un’influenza più forte, sia perché è più vicino, sia perché è più nobile. L’anima dominerà dunque il corpo,muovendolo in modo tale da poter accogliere, o anche respingere, l’inclinazione che nel corpo è impressa dal cielo…L’anima domina gli astri,ovvero l’inclinazione insita nel corpo per effetto degli astri (Marsilio Ficino, Disputa contro il giudizio degli astrologi)
HEIMARMENEultima modifica: 2012-11-30T15:14:00+01:00da mikeplato
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