GNOSI

La “gnosi”, dal greco “conoscenza”, è un sistema sincretistico in cui confluiscono le più variegate tradizioni religiose, inclini a dimostrare un unico assunto: la “discesa”, in greco katabasis, e l’imprigionamento nel nostro mondo di un principio spirituale superiore, una scintilla luminosa che solo attraverso la vera “conoscenza” l’uomo può riconoscere e ritrovare in se stesso. Il mito centrale dello gnosticismo è espressione di una “nostalgia”, di un anelito del “centro”, ovvero delle origini, una sorta di desiderio precosmico dal quale si sviluppa una colpa anteriore che porta alla creazione dell’uomo e del mondo, intesi entrambi quali carceri dell’Anima divina (Ezio Albrile, Abissi Gnostici)

 

Gnosi indica un nuovo modo di conoscere Dio, una conoscenza non più fondata sulla ragione, ma che è una sorta di illuminazione diretta, in cui si entra in contatto con Dio, e quindi una sorta di rivelazione…Dio, essenzialmente inconoscibile per natura, non può essere conosciuto se non perché si rivela e perché si da a vedere. Ora, non si può ottenere questa visione se non mediante la preghiera e il culto. Donde la formula novit qui movuit. E a forza di adorare Dio e con uno spirito costante di preghiera a rivolgersi verso Dio, che si finisce con il conoscerlo (Andrè Jean Festugiere, Ermetismo e mistica pagana)

 

Il male dell’anima è l’ignoranza…Al contrario, la virtù dell’anima è la gnosi…Dio, che è il Padre e il Bene, non lo si conosce né parlandone né sentendone parlare (Corpo Ermetico, Pimandro 10:8-9)

 

Chi conosce si salva, l’ignorante si danna (Regola del Tempio di Edfu, antico Egitto)

 

La Gnosi dice molto sulla natura del mondo e di noi stessi. Senza la Gnosi non potremmo neanche partire. Ma se il quadro generale è piuttosto chiaro, la Gnosi tace completamente sulle tecniche della trasmutazione finalizzate alla divinizzazione. Ergo, occorre andare a cercare queste tecniche in altre tradizioni (Mike Plato)

 

Ciò che ci libera è la gnosi di quello che eravamo di ciò che siamo diventati di dove eravamo, di dove siamo stati gettati, di dove andremo, di ciò da cui siamo redenti, di cosa sia veramente nascere e di cosa sia veramente rinascere (Credo gnostico del II secolo d.c., Estratti da Teodoto 78.1)

 

Lo  Spirito ispira chi vuole e tu ne odi la voce, ma non comprendi da dove viene e dove va. Così è di chiunque è nato dallo spirito (Gesù, Giovanni 3:8)


Eclettismo filosofico che intende conciliare tutte le religioni e spiegarne il senso profondo per mezzo di una conoscenza esoterica e perfetta delle cose divine, comunicabile per tradizione e per iniziazione (Lalande, Dictionaire de la langue francaise VII vol.)


Gli uomini credono di avere la terraferma sotto i piedi  e di possedere una potenza vera; si credono perfettamente a casa loro sulla terra e s’attribuiscono molta importanza, mentre non sanno da dove vengono né dove vadano, e sono trascinati attraverso la vita come da una corda invisibile (Frithjof Schuon, Sguardi sui mondi antichi)

 

Dal momento in cui acquisì completezza mistica, il Cristianesimo si modellò a due facce, una rivolta alla Luce, che è la menzogna, e l’altra all’Ombra che è la Verità. Dalla prima ebbero origine le tre Chiese Cristiane: quella di Roma, quella cosiddetta Ortodossa e quella scoordinata e frammentaria che sinteticamente definiamo Protestante. Dalla seconda faccia ebbe origine un’unica Chiesa, la Chiesa Gnostica, detentrice delle chiavi dei misteri più nascosti; quella che si sarebbe poi chiamata, nel linguaggio dei Rosacroce, Chiesa Mistica (Ferdinando Pessoa, Pagine esoteriche)

 

Se uno possiede la gnosi, è chiamato, ode, risponde e si volge verso chi lo chiama per risalire a Lui, poichè sa per quale scopo è stato chiamato. Poichè possiede la gnosi, egli compie la volontà di colui che lo chiama. Desidera piacergli e riceve il riposo. Egli può conoscere il nome di ogni cosa. Chi possiede la gnosi, sa di dove viene e dove và. Egli sa allo stesso modo di uno che essendo stato ubriaco, si è liberato dall’ubriachezza, ed essendo tornato in sè, metta in ordine le cose che gli appartengono…Per mezzo della gnosi ciascuno purificherà se stesso dalla diversità all’unità, consumando la materia dentro se stesso come un fuoco: le tenebre per mezzo della luce, la morte per mezzo della vita (Vangelo Verità 11-15)

 

Allora Gesù disse: Osserva Padre; l’anima, cercando il male sulla terra si allontana dal tuo soffio. Cerca di fuggire il caos amaro e non sa dove passare. Per lei, mandami, Padre: avendo i sigilli scenderò, attraverserò tutti gli eoni, rivelerò tutti i misteri, mostrerò le figure degli dèi. L’arcano della santa via, chiamandla Gnosi,rivelerò (Salmo degli gnostici Naaseni sull’anima)

 

Lo gnostico conosce perché gli è stata offerta una rivelazione; egli non crede, perché la fede è inferiore alla gnosi…La gnosi è una religione che salva mediante la conoscenza, e la conoscenza è essenzialmente conoscenza di sé, riconoscimento dell’elemento divino che costituisce il vero sè (Grant, Gnosticismo e cristianesimo primitivo)

 

Il mondo è dunque rappresentazione pura, non vi è esistenza sostanziale; è questo il senso dell’Immaginazione…Allora comprendi chi sei, comprendi quale è il tuo Io Vero, quale è il tuo rapporto con l’Essere Divino; prendi coscienza di ciò per cui sei Lui, e per cui sei altro da Lui, dal mondo, o da qualsiasi altra parola che preferisci. È in proporzione a questa coscienza che si decide dei gradi della preminenza dei saggi (Ibn Arabi, Fusus I)

 

La gnosi è la sapienza che il Cristo portò nella sua persona e nella sua opera, spiegata dai profeti, attraverso la quale possiamo apprendere la tradizione gnostica come la insegnò egli stesso ai santi apostoli al tempo della sua venuta. Essa è scienza e comprensione sicura ed infallibile di ciò che è, che sarà e che è passato, in quanto tramandata e rivelata dal Figlio di Dio. Essa va conquistata con ascetico sforzo, per appropriarsi di un abito terno ed inalterabile di contemplazione. Essa è il grado superiore della fede, la fede pienamente consapevole (Clemente di Alessandria, Stromati VI,7,61)

 

Il vizio dell’anima è l’ignoranza. Un’anima, infatti, se non ha conosciuto nessuno degli esseri, né la loro natura né il Bene, ma è completamente cieca, viene sconquassata dalle passioni del corpo e la sciagurata, non conoscendo sé stessa, diviene schiava di corpi mostruosi e perversi, trasportando il proprio corpo come un carico, e non comanda ad esso, ma ne viene comandata. Questo è il vizio dell’anima. La virtù dell’anima è, invece, la gnosi, perché chi conosce è puro e buono, e già divino (Corpo Ermetico, Pimandro X:9)

 

O santa asinità, santa ignoranza, santa stoltezza e pia devozione, qual sola puoi far le anime così nobili, che non è superata dall’umano ingegno e dallo studio…A che vi giova, curiosi, lo studiare ciò che fa la natura, se gli astri sono pur terra, fuoco o acqua? La santa asinità di ciò non si cura; ma con mani giunte e in ginocchio vuol stare aspettando da Dio la sua sorte. Niente dura, eccetto il frutto dell’eterno riposo, che Dio dona solo dopo l’esequie (Giordano Bruno, Sonetto in Lode dell’Asino, Cabala del Cavallo Pegaseo)

 

Sapere è saper di non sapere (Socrate)

 

In realtà si sa solo quando si sa poco. Col sapere aumenta il dubbio (J.W.Goethe, Massime e Riflessioni)

GNOSIultima modifica: 2012-11-30T12:39:00+01:00da mikeplato
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