BIBBIA

Molto poco interessanti e insignificanti sarebbero le storie contenute nella Bibbia, e in altri libri religiosi, se gli eventi personali ivi descritti si riferissero semplicemente a determinati avvenimenti accaduti nelle vite di alcuni individui vissuti alcune migliaia di anni fa, e la cui biografia non può seriamente interessare nessuno oggi. Che cosa ci importa adesso degli affari di famiglia di un uomo chiamato Adamo o Abramo? Perché dovremmo voler essere interessati a conoscere le vite di molti figli legittimi o illegittimi dei patriarchi ebrei, e che ne è stato di loro? Che cosa ci riguarda se un uomo di nome Giona sia stato gettato nell’acqua e inghiottito da una balena? Quello che succede oggi nei vari paesi d’Europa è più interessante e importante per noi da sapere di quello che è successo alla corte di Zerubabel o Nabuchodonoser. Ma fortunatamente per la Bibbia e – se solo sapessimo leggerla – fortunatamente per noi, le storie in essa contenute non sono affatto solo storie di persone vissute in tempi antichi, ma sono allegorie e miti che hanno sempre un significato profondo, di cui i nostri teologi biblici, così come i suoi critici, di solito sanno molto poco. Gli uomini e le donne del Vecchio e Nuovo “testamento” sono molto più di semplici persone che si supponeva esistessero in quel momento. Sono personificazioni di forze spirituali eternamente attive, di cui la scienza fisica non sa nemmeno che esistano; e le loro storie raccontano la loro azione, le loro interrelazioni all’interno del Macrocosmo e la sua controparte nel Microcosmo; insegnano la storia dell’evoluzione dell’umanità nel suo aspetto spirituale. Se i nostri filosofi naturali studiassero la Bibbia e gli antichi libri religiosi orientali, nei loro aspetti esoterici e spirituali, potrebbero imparare molte cose che desiderano conoscere. Potrebbero imparare a scoprire quali siano i veri poteri del “Uomo Interiore” che dorme ancora, necessari per produrre a volontà i fenomeni occulti; potrebbero trovare istruzioni su come trasformare il piombo o il ferro in oro puro e trasformare gli animali in dei (Franz Hartmann, Magia Bianca e Nera)

ESSOTERISMO ed ESOTERISMO

La Scorza e il Nocciolo è  il titolo di uno dei numerosi trattati di Ibn Arabi, che esprime in forma simbolica i rapporti fra l’essoterismo e l’esoterismo, paragonati rispettivamente all’involucro di un frutto e alla sua parte più interna, la polpa o il nocciolo. L’involucro o  scorza (el qishr) è la sharia, cioè la legge religiosa esteriore, che si rivolge a tutti ed è fatta per essere seguita da tutti, come indica del resto il senso di strada maestra collegato alla radice della parola. Il nocciolo (el lobb)  è invece la haqiqah, cioè la verità o la realtà essenziale che, contrariamente alla Sharia, non è alla portata di tutti, ma è riservata a coloro che sanno scoprirla sotto le apparenze e raggiungerla attraverso le forme esteriori che la ricoprono, allo stesso tempo proteggendola e dissimulandola. Con altro simbolismo, Shariah e Haqiqah sono anche dette rispettivamente il corpo e il midollo, il cui rapporto è esattamente lo stesso che intercorre fra la scorza e il nocciolo. E senza dubbio si potrebbero trovare ancora altri simboli equivalenti. Ciò di cui qui si tratta, qualunque sia la designazione usata, è sempre l’esteriore (Zahir) e l’interiore (Batin), vale a dire ciò che appare e ciò che è nascosto. L’esteriore ed l’interiore sono rappresentati dalla circonferenza e dal suo centro, che possono essere collegati allo spaccato del frutto cui fa riferimento il simbolismo citato in precedenza. Per passare dall’una all’altra, dalla circonferenza al centro, occorre seguire uno dei raggi : si tratta della Tariqah, cioè del sentiero, la via stretta che viene percorsa soltanto da pochi (Renè Guènon, Scritti sull’esoterismo islamico e sul Taoismo)

MONDO COME RAPPRESENTAZIONE SIMBOLICA

Il mondo è un oggetto simbolico (Sallustio)

Tutto in questo mondo ha un significato nascosto. Uomini, animali, alberi, stelle, sono tutti geroglifici … Quando li vedi, non lo capisci. Pensi che siano davvero uomini, animali, alberi, stelle. È solo più tardi che lo capisci (Nikos Kazantzakis, Zorba il greco)

La verità non è venuta nel mondo nuda, ma è venuta in simboli ed immagini (Vangelo di Filippo 67)

Il mondo visibile è un simbolo del mondo invisibile (Jacob Bohme, Mysterium Magnum)

Tutto ciò che assume una forma è simbolico. L’unica vera realtà è Dio e Dio non ha forma. Qualsiasi forma, compreso il corpo, di cui si ha esperienza nel falso universo della percezione deve essere, per definizione, simbolo di qualcos’altro (Gary Renard, La Scomparsa dell’Universo)

La Natura è un tempio dove pilastri viventi mormorano a volte confuse parole; l’uomo vi passa tra foreste di simboli che l’osservano con sguardi familiari (Baudelaire, poeta Ermetico)

Il vero simbolismo, lungi dall’essere un prodotto artificiale dell’uomo, si trova nella natura stessa, o meglio ancora, la natura tutta altro non è che un simbolo delle realtà trascendenti (Renè Guenon, Il Simbolismo della Croce)

DIFFERENZE ANIMICHE

DUE INDIVIDUI LEGGONO “ESODO”. UNO CI VEDE VERITA’ INEFFABILI, IN PARTICOLARE INFORMAZIONI VITALI PER COMPRENDERE IL RAPPORTO TRA UOMO ESTERIORE E UOMO INTERIORE. L’ALTRO CI VEDE ALIENI PROVENIENTI DA ALTROVE E NON VEDE MINIMAMENTE L’ALLEGORIA. COSA LI RENDE COSI’ DIVERSI? 1) DIFFERENZE DOVUTE AD UNA DIVERSA EVOLUZIONE DI COSCIENZA DI ENTRAMBI, A SUA VOLTA DOVUTA AL FATTO CHE IN QUESTA FINESTRA TEMPORALE L’UNA COSCIENZA INFERIORE è PIU’ INDIETRO DI UN’ALTRA E LE OCCORRONO ALTRE ESPERIENZE PER ACCEDERE A NUOVI STEPS; 2) DIFFERENZA DOVUTA AD UNA DIVERSA EVOLUZIONE DELL’ANIMA, PROBLEMA CHE NON CONCERNE SOLO QUESTA VITA MA TUTTE LE VITE PRECEDENTI. GIUNGIAMO QUI CON UN BAGAGLIO DIVERSO DOVUTE AD ESPERIENZE SPIRITUALI PIU’ O MENO PROFONDE DELL’ANIMA CHE PORTIAMO DENTRO, CHE LA COSCIENZA INFERIORE VIVE IN MODO INCONSCIO E QUINDI DEL TUTTO ISTINTIVO; 3) DIFFERENZA DOVUTA AD UNA DIVERSA NATURA E PROVENIENZA DELLE DUE ANIME, IL CHE ESCLUDE IL PUNTO 1) e il PUNTO 2) PERCHE’ ESSE NON RAGGIUNGERANNO MAI LA STESSA CONSAPEVOLEZZA. NON è UN PROBLEMA DI EVOLUZIONE, MA UN PROBLEMA DI LIMITI NATURALI DELL’ANIMA, CHE DERIVANO DA CIO’ CHE è INNATO E CONNATURATO ALL’ANIMA STESSA (Mike Plato)

FUOCO DIVORATORE DI DIO

Quand’eco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra Zolfo e Fuoco proveniente dal Signore (Genesi 19:24)

Elia rispose al capo della cinquantina: “se sono uomo di Dio, scenda il fuoco dal cielo e divori te e i tuoi cinquanta”. scese un fuoco dal cielo e divorò quello con i suoi cinquanta (2 Re 1:10)

Quindi davide vi eresse un altare per il Signore e vi offrì olocausti e sacrifici di comunione. invocò il Signore, che gli rispose con il fuoco sceso dal cielo sull’altare dell’olocausto (1cronache 21,26)

Appena Salomone ebbe finito di pregare, cadde dal cielo il fuoco, che consumò l’olocausto e le altre vittime, mentre la gloria del signore riempiva il tempio (2 Cronache 7:1)

E allo stesso modo che Mosè aveva pregato il Signore ed era sceso il fuoco dal cielo a consumare le vittime immolate, così pregò anche salomone e il fuoco sceso dal cielo consumò gli olocausti (2 Maccabei 2:10)

Mentr’egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «un fuoco divino è caduto dal cielo: si è attaccato alle pecore e ai guardiani e li ha divorati. sono scampato io solo che ti racconto questo» (Giobbe 1:16)

Quando videro ciò, i discepoli giacomo e giovanni dissero: «signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». (Luca 9:54)

Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città diletta. ma un fuoco scese dal cielo e li divorò (Apocalisse 20:19)

SMEMBRAMENTO OSIRIDEO

La teoria del frammento dello Spirito assume un concetto della reincarnazione e dell’età dell’anima in disaccordo con la credenza popolare in un progresso delle incarnazioni nel tempo lineare o interno. In quest’ottica, l’Essenza completa (anima intera) è vista come un ologramma frantumato, i cui frammenti si sono depositati simultaneamente in tutti i periodi del tempo e nelle dimensioni dell’universo. Poichè ogni frammento contiene l’immagine del tutto, una frazione dell’Io essenziale permane in ogni vita, ed è questo collegamento con l’Essenza fondamentale che ha dato origine al concetto dell’Io superiore e transpersonale. Noi quindi sperimentiamo diverse vite come frammenti di anime giovani, e altre ancora nei modi intermedi o maturi  (Murray Hope, Il segreto di Sirio)

CAMBIAMENTO

La maggior parte delle persone si tira indietro di fronte al cambiamento. Non lo ama, perché cambiare significa fare un passo in un terreno inesplorato. La vita si evolve raggiungendo livelli sempre più alti di complessità. La vita non potrebbe regredire, neanche se volesse. È incapace di farlo. Ora, è vero che può sembrare che stia regredendo. E può sembrare anche che i cambiamenti non siano “in meglio”. Ma, di fatto, il cambiamento può essere solo in meglio, altrimenti non avverrebbe. Ogni cambiamento è positivo. Non esistono cambiamenti negativi. Tutti i cambiamenti avvengono per il tuo bene. La vita è cambiamento e quando non c’è niente che cambia, non c’è niente che vive. Tutto ciò che vive si muove. Il cambiamento pertanto è inevitabile. È la natura della vita stessa (Neale Donald Walsh, Conversazioni con Dio)

 

PROMETEO

Prometeo è il filosofo che, nello sforzo di scoprire i segreti divini, è continuamente tormentato da pensieri affannosi, non ha sete, non ha fame, non dorme, non mangia, non spurga, deriso, dileggiato, insultato, perseguitato dagli inquisitori, ludibrio del volgo. Questo è il guadagno dei filosofi, questa la loro ricompensa (Pietro Pomponazzi, De Fato)